Trova il leggendario cavaliere solitario interpretato da Clint Eastwood grazie a questo superbo poster di Pale Rider!
- Caratteristiche carta:
- 🎨 Tela: standard globale in termini di stampa e imitazione dell’aspetto di una “tela da dipinto”.
- Per impostazione predefinita, il poster contiene un bordo bianco di 4 cm per la cornice (cornice non inclusa). Se non lo desideri, seleziona “senza bordo bianco”.
- ✅ Dimensioni: disponibili diverse opzioni. ✅
- Elevata resistenza ai raggi UV.
- Vivacità dei colori massima, senza riflessi.
- carta riciclata, che garantisce rispetto per l’ambiente.
- Poster confezionato con cura e consegnato in un tubo protettivo per una protezione totale.
- CONSEGNA STANDARD GRATUITA.
⚠️ Cornice non inclusa. ⚠️
Descrizione di questo poster di “Il cavaliere pallido”
“Il cavaliere pallido” è un film western americano del 1985 diretto, prodotto e interpretato da Clint Eastwood. Il film racconta la lotta di un piccolo gruppo di cercatori d’oro contro un proprietario di miniera prepotente.
Un piccolo gruppo di minatori d’oro che lavora tradizionalmente attorno al pio Hull Barret e alla sua fidanzata Sarah Wheeler deve essere sfrattato con la forza dagli scagnozzi dell’industriale minerario Coy LaHood, che vuole sfruttare l’intera regione con metodi industriali. Dopo tale aggressione, la figlia minorenne di Sarah, Megan, chiede un miracolo in una preghiera.
Il miracolo si manifesta sotto forma di uno sconosciuto in sella a un cavallo pallido, che accorre in aiuto di Hull Barret quando viene picchiato in città dagli scagnozzi di LaHood. Barret porta lo sconosciuto a casa sua, dove nota delle ferite da arma da fuoco guarite sulla sua schiena. Lo straniero si spaccia per predicatore per i devoti, ma non rivela il suo nome, motivo per cui viene chiamato solo “predicatore”. Sotto la sua influenza, i cercatori d’oro riacquistano fiducia in se stessi.
Poiché LaHood non è in grado di dissuadere il “predicatore” dal prestargli aiuto, né di acquistare le pretese dei cercatori, minaccia di ricorrere alla violenza, affidandosi a un famigerato killer professionista che si fa chiamare Maresciallo Stockburn e viaggia con sei scagnozzi, i suoi vice.
Una sera, quando Megan confessa il suo amore al “predicatore”, lui la respinge, non senza ostilità, ma con fermezza. Lei si arrabbia e insulta il “predicatore”, ma si sente profondamente in colpa quando lui scompare la mattina dopo.
Uno dei cercatori d’oro sta festeggiando una grande scoperta d’oro in città. Dopo aver provocato LaHood sotto l’effetto dell’alcol, il “Maresciallo” Stockburn e i suoi “vice” lo provocano inducendolo a estrarre la pistola e poi gli sparano a sangue freddo, come previsto dalla legge. Nel frattempo, il “Predicatore”, tornato pistolero, impedisce per un pelo che Megan venga violentata dal figlio di LaHood, dopodiché anche Sarah gli confessa il suo amore, nonostante sia fidanzata con Hull. Il “Maresciallo” sfida il “Predicatore” a duello la mattina successiva.
Durante lo scontro, il “Predicatore” prima spara agli uomini di LaHood e poi inganna i “vice” di Stockburn in un elaborato gioco di nascondino, uccidendoli uno a uno. Alla fine, rimangono solo i due avversari. Il “predicatore” uccide Stockburn, che sembra riconoscerlo in quel momento e il cui corpo successivamente presenta quasi esattamente le stesse ferite da arma da fuoco del “predicatore”. LaHood cerca di sparare a quest’ultimo da un’imboscata, ma viene ucciso per primo da Hull. Il “predicatore” saluta quindi Hull e se ne va senza voltarsi indietro.














