Immergiti nel mondo della boxe con il nostro poster del film Rocky 3. Senti l’intensità del combattimento tra Rocky e Clubber Lang in questo iconico capitolo della saga.
- Caratteristiche cartacee:
- 🎨 Tela: standard globale in termini di stampa e imitazione dell’aspetto di una “tela da pittura”.
- Per impostazione predefinita, il poster contiene un Bordo bianco di 4 cm per la cornice (cornice non inclusa). Se non lo desideri, scegli “senza bordo bianco”.
- ✅ Dimensioni: diverse opzioni disponibili. ✅
- Elevata resistenza ai raggi UV.
- Massima brillantezza dei colori senza riflessi.
- Carta riciclata rispetto ambientale garantito.
- Poster avvolto con cura e consegnato in un tubo protettivo per una protezione totale.
- CONSEGNA STANDARD GRATUITA.
⚠️ Cornice non inclusa. ⚠️
Descrizione del poster del film Rocky 3
Rocky III – L’occhio della tigre è un film di pugilato americano del 1982 diretto e interpretato da Sylvester Stallone e il terzo capitolo della saga di Rocky. Il film è una coproduzione di United Artists e Chartoff-Winkler Productions ed è distribuito da MGM/UA Entertainment Company.
Alla fine del film precedente, Rocky ha sconfitto Apollo Creed nell’incontro per il titolo. Il suo sogno di diventare campione del mondo dei pesi massimi si è avverato. Ora può permettersi tutto ciò che ha sempre sognato e dare a sua moglie ciò che lei ha sempre desiderato, come una grande casa e uno stile di vita lussuoso. Supervisionato dal suo ex mentore e allenatore Mickey, Rocky ha difeso con successo il suo titolo dieci volte. È anche un uomo ricercato dai media; È impegnato in un incontro di beneficenza contro il campione di wrestling Thunderlips.
Allo stesso tempo, il nuovo arrivato Clubber Lang sta lentamente ma inesorabilmente combattendo al posto del contendente numero uno. Le contraddizioni tra i due pugili vengono notevolmente enfatizzate: Lang è povero e assetato di successo, mentre Rocky è ricco e si crogiola nel successo. Quando Lang sfida e insulta Rocky all’inaugurazione della sua statua commemorativa di fronte al Philadelphia Art Museum, Rocky insiste per l’incontro, ma il suo allenatore Mickey interviene e spiega che Lang non ha alcuna possibilità. Mickey crede che Rocky sia troppo stanco del successo per sopravvivere al “killer” Lang. Rocky convince Mickey a organizzare l’incontro e ad allenarlo di nuovo.
Ma l’allenamento si trasforma in una farsa, poiché Rocky ha perso il suo spirito combattivo in una vita agiata. A peggiorare ulteriormente la situazione, Rocky, mal allenato, deve presto rendersi conto che Mickey, che sta morendo, aveva ragione. Gravemente sconfitto dai pesanti colpi di Lang e con il pensiero del suo allenatore morente, Rocky perde per KO al secondo round. Il suo allenatore Mickey muore di infarto poco dopo l’incontro. Demoralizzato, Rocky viene convinto dal suo vecchio avversario Apollo Creed a contrattaccare contro Lang. Lui e il suo vecchio allenatore Duke allenano Rocky come se fosse appena arrivato a Los Angeles, in modo che Rocky possa ritrovare “l’occhio della tigre”. Rocky costruisce una nuova fiducia in se stesso grazie a un processo di scoperta di sé supportato dalla moglie Adrian. Anche i nuovi metodi di allenamento (ballo, flessibilità, schivate e abile controbilanciamento), prima completamente estranei a Rocky, hanno effetto. Quando Rocky è di nuovo in forma, sfida Clubber Lang a un incontro per riconquistare il titolo perduto e dire addio alla boxe. Inizia un duro incontro che si diffonde in tutto il mondo. Questa volta, a causa della nuova strategia di Rocky, i pugni di Clubber spesso non servono a nulla finché non vola via e diventa distratto. Alla fine, Rocky vince grazie a un incontro a KO e ritrova la pace con se stesso.
Il film si conclude con una rivincita privata tra Rocky e Apollo, diventati amici, il cui presunto esito viene rivelato solo nello spin-off di Creed.














