Poster d’epoca Una scimmia in inverno

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Scopri il poster “Una scimmia d’inverno”, un film di Henri Verneuil. Immergiti nell’atmosfera nostalgica e poetica di questa commedia drammatica senza tempo. Con Jean Gabin e Jean-Paul Belmondo.

  • Caratteristiche della carta:
    • 🎨 Tela: standard globale in termini di stampa e imitazione dell’aspetto di una “tela da pittura”.
    • Per impostazione predefinita, il poster contiene un Bordo bianco di 4 cm per la cornice (cornice non inclusa). Se non lo desideri, scegli “senza bordo bianco”.
    • ✅ Dimensioni: Diverse opzioni disponibili. ✅
  • Elevata resistenza ai raggi UV.
  • Massima brillantezza dei colori, senza riflessi.
  • Carta riciclata, a garanzia del rispetto dell’ambiente.
  • Poster accuratamente imballato e consegnato in un tubo protettivo per una protezione totale.
  • CONSEGNA STANDARD GRATUITA.

⚠️ Cornice non inclusa. ⚠️

Descrizione di questo poster “Una scimmia d’inverno”

Una scimmia d’inverno è un film commedia drammatico francese diretto nel 1962 da Henri Verneuil, basato sul romanzo “Una scimmia d’inverno” di Antoine Blondin. Racconta la storia dell’incontro e della separazione di due uomini che hanno rotto con la vita, uno un vecchio albergatore che sogna scappatelle nella Cina prebellica e l’altro un giovane dirigente pubblicitario che si immagina l’incarnazione della mascolinità ispanica.

Albert Quentin gestisce con la moglie Suzanne, devota ma priva di immaginazione, un piccolo hotel in una cittadina sulla costa della Normandia. Dopo un’entusiasmante carriera come marinaio nella Marina francese, durante la quale prestò servizio in Cina, si annoiò e iniziò a bere. Nel giugno del 1944, era fuori a far festa con il suo vicino Esnault, che gestiva un bar, quando gli Alleati lanciarono un massiccio raid aereo. Ritornato in cantina, confortò la moglie terrorizzata e le promise di smettere di bere se l’hotel fosse rimasto intatto. Dopo quindici anni di sobrietà, sentendosi più annoiato che mai, un giovane nervoso si registrò in hotel in una tranquilla notte d’inverno. Era Gabriel Fouquet, che andò al bar di Esnault e, dopo aver chiamato la moglie, che lo aveva lasciato per andare a Madrid, si ubriacò completamente. Albert, che si alzò per andare a prenderlo dalla strada e metterlo a letto, fece amicizia con lo straniero solitario. Entrambi hanno un mondo onirico in cui si rifugiano dalla realtà: Albert rivive e abbellisce le sue avventure esotiche in Cina, mentre Gabriel si vede come l’incarnazione del machismo spagnolo, che balla il flamenco e combatte i tori.

Al mattino, Gabriel compra un maglione per una bambina di dieci anni da un eccentrico negoziante di nome Landru e si reca al convento dove sua figlia Marie è ospite. Troppo nervoso per vederla, scappa quando viene chiamato. Albert e Suzanne, ognuno a modo suo, cercano di essere gentili con lui, ma lui continua a bere e a combinare guai. Una notte fatale, Albert soccombe e i due si ubriacano. Visitano un bordello in cui Albert non entrava da quindici anni, ma solo per bere, scatenano una rissa nel bar di Esnault e convincono il negoziante Landru ad accendere la sua scorta di fuochi d’artificio sulla spiaggia. Quando entrano con la forza nel convento per portare via Marie, vengono affrontati dalla suora in sedia a rotelle, che li respinge e dice loro che Marie verrà rilasciata alle dieci del mattino. Gabriel recupera poi la figlia e i due vengono raggiunti sul treno per Parigi da Albert, che ha smesso di bere e sta andando a rendere omaggio alla tomba del padre nell’entroterra. Albert racconta a Marie come, in Cina, le scimmie smarrite si intrufolino nelle città durante l’inverno e, quando ce ne sono abbastanza, la gente organizza un treno per riportarle tutte nelle loro foreste natali. Scende a Lisieux per affrontare il suo lungo inverno.