Immergiti nel toccante mondo del capolavoro cinematografico di Jules Dassin con questo poster di La Loi, brillantemente adattato dall’omonimo romanzo di Roger Vailland. Questo iconico film del 1958 ti trasporta nel cuore di una storia avvincente, in cui il confine tra legge e giustizia è labile. Scopri le intense emozioni e i dilemmi morali che si dipanano in questa storia avvincente, intrisa di crimine, passione e lotte per il potere. Un classico del cinema che continua ad affascinare e a suscitare pensieri ed emozioni.
- Carta:
- 🎨 Canvas: standard globale in termini di stampa e imitando l’aspetto di una “tela da dipinto”.
- Per impostazione predefinita, il poster contiene un bordo bianco di 4 cm per la cornice (cornice non inclusa). Se non lo desideri, scegli “senza bordo bianco”.
- ✅ Dimensioni: diverse opzioni disponibili. ✅
- Elevata resistenza ai raggi UV.
- Massima brillantezza dei colori senza riflessi.
- Carta riciclata rispetto ambientale garantito.
- Poster avvolto con cura e consegnato in un tubo protettivo per protezione totale.
- CONSEGNA STANDARD GRATUITA.
⚠️ Cornice non inclusa. ⚠️
Descrizione di questo poster La legge
La legge è un film del 1958 diretto da Jules Dassin, basato sull’omonimo romanzo La legge di Roger Vailland.
In un piccolo paese della Corsica, si intrecciano le storie di diversi personaggi: Don Cesare è una specie di gentiluomo del posto, appassionato di arte antica, ha al suo servizio Tonio con il quale ha sposato Giulia sua serva ed ex amante; Marietta, la figlia minore di Maria, vive in casa di Don Cesare con la madre e le sorelle Marta ed Elvira; l’uomo la apprezza per il suo carattere ribelle e indipendente; lei ama Enrico, l’agronomo appena arrivato dal continente, ma prima di sposarlo vorrebbe diventare ricca; il commissario di polizia Attilio, sposato con due figlie, ha una relazione clandestina con Giuseppina, amica della moglie Anna; Donna Lucrezia, l’infelice moglie del giudice, ha da poco iniziato una relazione con il giovane Francesco Brigante, studente di giurisprudenza. Matteo Brigante, padre di Francesco, crede di poter avere tutto e tutti imponendo la sua “legge” soprattutto a Tonio con l’aiuto di Pizzaccio. L’unica che non si arrende è Marietta.
Durante la festa patronale, Enrico assiste alla crudele umiliazione di Tonio, vittima del gioco di “legge” tra Matteo Brigante e Pizzaccio. Marietta riesce a rubare un portafoglio pieno di soldi a un turista svizzero, e una delle sue amiche sottrae il coltello a Matteo, mentre Donna Lucrezia chiede aiuto a Giuseppina per consegnare un messaggio al giovane Francesco. Il giorno dopo, Marietta sorprende Enrico dichiarandosi innamorata, ma vuole diventare sua moglie, non la sua amante. Francesco e Lucrezia si incontrano segretamente e decidono di partire insieme. Matteo cerca di sedurre Marietta, ma la ragazza si rifiuta di cedere e lo strofina con il coltello, poi nasconde il portafoglio vuoto dello svizzero nella sua giacca. L’uomo torna in paese, ma prima avverte Pizzaccio che nessun abitante del paese deve commentare la sua ferita. Sulla spiaggia, l’uomo scopre un messaggio per il figlio portato da Giuseppina e lo costringe a rivelare l’identità della donna e i suoi piani. Il giorno dopo, prendono l’autobus per Bastia, per non tornare mai più a casa. Mentre l’autobus parte, Matteo intimidisce il figlio, che alla fine decide di non partire, e Lucrezia si ritrova sola. Nel frattempo, Enrico si confida con Marietta. Si considera povero e non vuole affrontare la vita matrimoniale senza soldi. La ragazza, felice, gli mostra il denaro che ha preso dagli svizzeri, ma il giovane li costringe a restituirlo. Tuttavia, deve prima tornare da Don Cesare, che si è ammalato. Cesare, il Dignitario, informa la ragazza che lascerà in eredità la sua casa e la convince a restituire il denaro rubato. Poco dopo, compaiono il giudice, il questore e Brigante, ammanettati. L’uomo è stato arrestato per furto, ma a sua volta accusa Marietta. Don Cesare restituisce il denaro, dicendo che è stato trovato da uno dei suoi contadini nella palude, e umilia Matteo nel gioco della legge gestito da Marietta e Tonio. Ha anche parole dure per il commissario mentre consegna un vecchio vaso al giudice, l’unico che merita rispetto. La sera in cui Donna Lucrezia torna e trova Matteo ad aspettarla, l’uomo la porta a casa con l’intenzione di sedurla, ma la donna, che inizialmente sembra cedere, si getta dal balcone. Quasi contemporaneamente, muore anche Don Cesare. Il giorno dopo, Francesco se ne va, e persino i vecchi amici voltano le spalle a Matteo Brigante, che non potrà più “seguire la legge”, mentre Marietta prende possesso della casa dove andrà a vivere con Enrico, che presto sposerà.














