Questo poster di “The Kid” con Charlie Chaplin presenta il primo lungometraggio sulla vita quotidiana. Abbastanza per aggiungere un tocco di nostalgia al tuo arredamento!
- Carta:
- 🎨 Tela: standard mondiale in termini di stampa e imitazione dell’aspetto di una “tela da dipinto”.
- Di default, il poster include un bordo bianco di 4 cm per la cornice (cornice non inclusa). Se non lo desideri, seleziona “senza bordo bianco”.
- ✅ Dimensioni: disponibili diverse opzioni. ✅
- Elevata resistenza ai raggi UV.
- Massima vivacità dei colori, antiriflesso.
- Carta riciclata, a garanzia del rispetto dell’ambiente.
- Poster imballato con cura e consegnato in un tubo protettivo per una protezione totale.
- CONSEGNA STANDARD GRATUITA.
⚠️Cornice non inclusa. ⚠️
Descrizione di questo poster Il monello Charlie Chaplin
Il monello è un film muto americano del 1921, commedia drammatica, scritto, prodotto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin, con Jackie Coogan nel ruolo del suo trovatello, figlio adottivo e spalla. Fu il debutto alla regia di Chaplin. Fu un enorme successo e il secondo film di maggior incasso del 1921. Considerato oggi uno dei più grandi film del muto, è stato selezionato nel 2011 dalla Biblioteca del Congresso per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti.
Con grande angoscia, una madre nubile abbandona il figlio, mettendolo in un’auto costosa con un biglietto scritto a mano: “Per favore, amate e prendetevi cura di questo bambino orfano”. Due ladri rubano l’auto e lasciano il bambino in un vicolo, dove viene trovato dal vagabondo. Dopo aver cercato di affidare il bambino a diversi passanti, trova il biglietto e il suo cuore si scioglie. Porta il bambino a casa, gli dà il nome John e sistema i mobili. Nel frattempo, la madre cambia idea e torna a prendere il bambino; quando scopre che l’auto è stata rubata, sviene. Passano cinque anni. Il Bambino e il Vagabondo vivono nella stessa stanzetta; hanno pochi soldi ma tanto amore. Si mantengono con un piccolo stratagemma: il bambino lancia pietre per rompere le finestre in modo che il vagabondo, che lavora come vetraio, venga pagato per ripararle. Nel frattempo, la madre è diventata una ricca attrice e fa beneficenza, facendo regali ai bambini poveri. Per caso, mentre lo fa, la madre e il bambino si incrociano senza saperlo. Più tardi, il bambino litiga con un altro ragazzo del quartiere mentre gli abitanti del posto si riuniscono per assistere allo spettacolo. Il ragazzo vince, il che attira le ire del fratello maggiore dell’altro ragazzo, che aggredisce il barbone. La madre seda la lite, che però riprende dopo che lui se ne va, e il barbone continua a colpire il “fratello maggiore” in testa con un mattone tra un colpo e l’altro finché questi non se ne va. Poco dopo, la madre consiglia al barbone di chiamare un medico dopo che il ragazzo si è ammalato. Il medico scopre che il barbone non è il padre e avvisa le autorità. Due uomini vengono a prendere il ragazzo per portarlo in un orfanotrofio, ma dopo una lite e un inseguimento, il barbone e il ragazzo rimangono fianco a fianco. Quando la madre torna a controllare il ragazzo, incontra il medico, che le mostra il biglietto (che aveva preso al barbone); lei lo riconosce come quello che aveva lasciato al suo bambino anni prima. Ora fuggitivi, il barbone e il ragazzo trascorrono la notte in un ostello. Il proprietario viene a conoscenza di una ricompensa di 1.000 dollari offerta dalle autorità e porta il ragazzo alla stazione di polizia mentre il barbone dorme. Mentre la madre in lacrime ritrova il figlio perduto, il barbone cerca freneticamente il ragazzo scomparso. Senza successo, torna alla porta della loro umile dimora, dove si addormenta, entrando in un “mondo dei sogni” dove i suoi vicini si sono trasformati in angeli e diavoli. Un poliziotto lo sveglia e lo conduce in una villa. Lì, la porta viene aperta dalla madre e dal ragazzo, che salta tra le braccia del vagabondo, che lo accoglie.



















