Riscopri l’emozione della 24 Ore di Le Mans con questo splendido poster del film Le Mans con l’attore Steve McQueen, perfetto per la tua decorazione!
- Caratteristiche della carta:
- 🎨 Tela: standard globale in termini di stampa e imitazione dell’aspetto di una “tela da pittura”.
- Per impostazione predefinita, il poster contiene una Bordo bianco di 4 cm per la cornice (cornice non inclusa). Se non lo desideri, scegli “senza bordo bianco”.
- ✅ Dimensioni: Diverse opzioni disponibili. ✅
- Elevata resistenza ai raggi UV.
- Vivacità del colore massima, senza riflessi.
- <span style="text-decoration: underline;" carta riciclata, che garantisce il rispetto dell'ambiente.
- Poster confezionato con cura e consegnato in un tubo protettivo per una protezione totale..
- CONSEGNA STANDARD GRATUITA.
⚠️ Cornice non inclusa. ⚠️
Descrizione di questo poster del film Steve McQueen: Le Mans
Le Mans è un film del 1971 che racconta la fittizia 24 Ore di Le Mans, con Steve McQueen e diretto da Lee H. Katzin. Contiene filmati reali girati durante la gara del 1970, svoltasi nel giugno precedente.
Michael Delaney (Steve McQueen), uno dei piloti di punta a Le Mans, vede Lisa (Elga Andersen), la vedova del suo ex rivale Piero Belgetti, mentre compra dei fiori pochi giorni prima della gara. Poi visita la scena dell’incidente in cui perse la vita il marito l’anno precedente. Ha un flashback di Belgetti che perde il controllo della sua Ferrari, costringendolo a sua volta a un incidente.
Come molti altri, Lisa sembra credere che Delaney sia almeno in parte responsabile dell’incidente. Durante la gara, è comprensibilmente abbattuta e cerca di superare le sue emozioni. In una scena imbarazzante, Delaney cerca un posto nella mensa del circuito quasi vuoto, solo per chiedere a Lisa se può unirsi a lei, sostenendo che è l’unico posto rimasto. C’è evidente tensione tra loro, ma anche rispetto e un pizzico di attrazione reciproca.
Tredici ore dopo l’inizio della gara, Erich Stahler (Siegfried Rauch) fa girare la sua Ferrari 512 alla curva di Indianapolis, causando un grave incidente al suo compagno di squadra Claude Aurac (Luc Merenda). Momentaneamente distratto dalle fiamme dell’auto di Aurac, Delaney reagisce troppo tardi per evitare un’auto più lenta, colpendo il guardrail e poi rimbalzando avanti e indietro per la strada, colpendo ripetutamente i guardrail su entrambi i lati e distruggendo la sua Porsche 917. Entrambi sopravvivono, ma le ferite di Aurac sono gravi e viene trasportato in elicottero in ospedale. Lisa si presenta alla clinica dove Delaney viene brevemente curato. È sconvolta dall’incidente, che le fa riaffiorare emozioni legate alla morte di Piero, che aveva cercato di mettere da parte. Delaney la consola e la salva da un’orda di giornalisti. Dopo averla fatta salire in macchina, un giornalista chiede a Delaney se il suo incidente e quello di Aurac siano paragonabili a quello di Belgetti l’anno precedente. Delaney lo fissa. Il pilota Porsche Johann Ritter intuisce che sua moglie Anna vorrebbe che si ritirasse dalle corse. Lui glielo propone, pensando che lei ne sarà entusiasta. Lei fa marcia indietro e dice che le piacerebbe solo se le piacesse. Lui la critica un po’ per non essere del tutto sincera. Più tardi, la decisione sfugge di mano quando il capo squadra David Townsend (Ronald Leigh-Hunt) lo sostituisce perché non è abbastanza veloce in pista. Anna cerca di confortarlo ricordandogli che aveva comunque intenzione di smettere.
Lisa va alla roulotte di Delaney per parlargli. Dopo la sua esperienza di quasi morte, è ancora più attratta da lui e si dispera all’idea che possa fare la stessa fine di suo marito, ma Delaney trova l’emozione troppo forte per arrendersi. Townsend entra e gli chiede di mettersi al volante dell’auto di Ritter. Dopo un momento di silenziosa comunione con Lisa, segue Townsend, che gli dice: “Michael, voglio che tu ti faccia un mazzo così. Voglio che la Porsche vinca Le Mans”. Negli ultimi minuti di gara, le due Porsche e le Ferrari rivali si contendono la vittoria, con Delaney sulla vettura numero 21 e il suo compagno di squadra Larry Wilson sulla numero 22. La Ferrari in testa si ritira per una gomma a terra, lasciando Wilson in testa e solo la nemesi di Delaney, Stahler, a dover lottare. I due più veloci raggiungono rapidamente Wilson. Delaney sorpassa Stahler e conquista il secondo posto. Il traffico più lento nella sua corsia costringe Delaney a frenare, consentendo a Stahler di sorpassare a sinistra. Delaney sorpassa il pilota tedesco, poi i due si affiancano a Wilson. Delaney a quel punto adotta una strategia che sembra mirata a garantire una doppietta alla Porsche, piuttosto che a conquistare il primo posto. Invece di tentare di sorpassare Wilson, e forse anche Stahler, Delaney si è spostato sulla corsia di destra e ha doppiato Wilson, permettendo ai due di allinearsi con Stahler. E per sicurezza, ha urtato Stahler due volte. Quando Stahler ha tentato di nuovo di sorpassarlo, Delaney ha sterzato verso di lui, il che sembrava indicare che avrebbe potuto urtarlo di nuovo e mandarlo contro il guardrail, costringendolo a rallentare e frenare per evitare quella situazione, assicurando così a Porsche l’agognata doppietta.















